Microsoft e Governo

Se il termine “merda” non vi piace, sappiate che fa parte del vocabolario italiano.
Di cosa vi parlo, oggi? Di una Italia di merda.

guardie e ladri totò

Ieri, lunedì 7 maggio, il governo ha firmato un accordo con MICROSOFT, per creare TRE MICROSOFT INNOVATION CENTER. Ne parlano: Punto Informatico, Pollycoke, ne parla ovviamente il Ministero, non senza dimenticarsi una “s” in “università” (ma si può? Che imbecilli. Da licenziare, e basta).

La NOTA DOLENTE E’ QUESTA (il maiuscolo è proprio voluto, perchè sono incazzato):
Microsoft investe UN MILIONE DI EURO (ovvero, quello che guadagnano in circa 32 minuti), mentre “Governo e Regioni collaboreranno per aumentare queste disponibilità”, ovvero pagheranno Microsoft con i soldi delle nostre tasse!!!!

MA PORCA MISERIA!

Ma è possibile che questi CAVOLO di politici non la smettano mai di DISATTENDERE le intenzioni di quelli che li hanno votati? Possibile che questa OPPOSIZIONE non faccia nulla per impedirlo?
Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra… qui si tratta di PRETENDERE che questi politici facciano il lavoro per cui sono PROFUMATAMENTE pagati.

Non ha ragione Beppe Grillo ad incazzarsi?

Dato che io non conto UN CAVOLO, ma che forse il Beppe si sa far ascoltare, vi lancio questa proposta.

INVIATE UNA LETTERA A GRILLO!
Questo è il link:
http://www.beppegrillo.it/contattaci.php

Scegliete Scrivi a Beppe -> Lettera a Beppe, e scrivete questo:

Spettabile Beppe Grillo,
lunedì 7 maggio, nonostante le promesse elettorali, il governo ha siglato un accordo con Microsoft per promouvere tre Innovation Center, finanziati in parte da Microsoft, e in parte COI SOLDI DELLE NOSTRE TASSE.
Questa cosa è scandalosa, e ti preghiamo di prendere iniziativa al fine di togliere dalle scatole TUTTE LE IMMONDIZIE INFORMATICHE che questa e altre multinazionali riversano nelle nostre pubbliche amministrazioni, SPRECANDO miliardi di euro delle nostre tasse. Il governo l’aveva promesso, ora non sta mantenendo quanto detto.

Il software libero, in particolare Linux, permettono una qualità migliore, meno vincoli, più compatibilità, più sicurezza, MENO COSTI. Il software libero doveva essere promosso nella Pubblica Amministrazione, E LO SARA’ !!!
Signor Beppe Grillo, ci pensi Lei! Noi la sosterremo!

Grazie

Un italiano incazzato e stanco, oppure
Una italiana incazzata e stanca.

Allora, che ne dite? Ci facciamo sentire?
Forza!

Si ringrazia la fonte dell’articolo: www.urbanista.it

Mi odio x quello che sto x dire…

So che questo forse non è proprio il forum adatto ma mi sembrate tutti molto schietti e vorrei chiedervi un parere.
Esco con lui da diversi anni e ne sono molto, molto, molto innamorata. E una persona adorabile, e bello, e bravo,e’ intelligente, e solare, e comprensibile e molto altro, il prototipo di uomo che ogni donna vorrebbe al suo fianco, ma ce un pero
Probabilmente ricevero insulti di ogni tipo, ne sono consapevole, accettero anche quelli, resta il fatto che questa cosa che mi crea non pochi fastidi.
Cinque anni fa lui ha avuto un colpo di testa, ha deciso di farsi un tatuaggio (fin qui tutto ok) che subito era una cosetta anche carina ma poi e degenerata. Questo pacciugo gli parte dalla spalla e gli arriva al polso. Io ormai nemmeno lo vedo piu, non ci faccio quasi caso perche fa parte di lui, il mio problema comincia quando ci troviamo in mezzo alla gente.
Viene guardato con occhio critico e maligno, i commenti ve li lascio immaginarecose del tipo:
E un poco di buono, e un tossico, e uno da evitare, e un cattivo ragazzo, meglio stargli lontano.
Quando poi arriva lestate e si va in giro in maniche corte, si va in spiaggia etc e la fine.
A volte mi sento dire che una come me non puo stare con uno come lui. Credetemi, mi sento morire!!!!
Quando mi viene a prendere sul posto di lavoro, o quando mi riaccompagna a casa, spero sempre di non incontrare nessuno (specie i miei) proprio perche vorrei evitare certi commenti.
La cosa che piu mi fa inkazzare e che non riesco ad essere indifferente al parere degli altri.
Non prendetemi x la classica snob, posso avere tutti i difetti di sto mondo, ma quello proprio no!!!!
Mi sento una perfetta stronza.
Prima di esprimere il vostro parere vi prego soltanto di mettervi nei miei panni per un secondo.
Che cosa fareste se il vostro uomo fosse giudicato per quello che in realta non e?
So che i problemi grossi sono altri, ma il mio resta comunque un disagio.
Cosa fareste al posto mio?
Grazie by B.

Lavoro addio…

Questa sera ho avuto l’occasione di parlare con un mio amico che purtroppo dopo nove anni di lavoro alle spalle un contratto di secondo liv. è stato licenziato senza nessuna motivazione valida apparente…ora si è rivolto ad un avvocato come giusto che sia.
Da tenere presente che anche se ci fossero state incomprensioni tra colleghi o diverbi più o meno accesi, questo non potrebbe giustificare un licenziamento senza neanche il preavviso adeguato.
Mi dispiace anche perchè con un mutuo da sostenere non è cosi semplice trovarsi in una situazione del genere, credetemi mi sono appena tirato fuori da una situazione simile.
Ora siamo solo all’inizio della vicenda, vedremo più avanti come andrà a finire…
Tutto questo rientra perfettamente nei canoni di vita di merda, una delle tante esperienze e vicende di vita quotidiana…potrebbe capitare a chiunque e questo non va bene.

Che cos’è l’amicizia?

L’AMICIZIA,che cos’è l’amicizia? Mi sono chiesto molte volte che cosa fosse e se esistesse,ma ad essere sincero non sono ancora sicuro di aver trovato le giuste risposte.Provate a chiedere a qualcuno che cos’è l’amicizia o chiedetevelo a voi stessi. Decine,se non centinaia di poeti e scrittori si sono scervellati sull’argomento ma senza mai trovare una risposta definitiva,universale,che possa accontentare tutti. C’è chi vi dirà che l’amicizia non esiste,che le persone ti sono amiche solo perché gli conviene;c’è chi ti dirà che nella vita hai solo tre,al massimo quattro amici,fra cui ci sono mamma e papà;c’è chi ti dirà che è circondato da amici e che per lui chiunque è gentile e simpatico può essere considerato un amico. Amico:una delle parole più vecchie che si siano mai sentite su questa piccola terra,capace di esprimere in sole cinque lettere uno dei sentimenti più grandi,necessari,se non fondamentali per una esistenza serena.Alzi la mano chi non ha un amico/a ,un amico con cui confidarsi,con cui esprimere le nostre emozioni,con cui sfogarci quando abbiamo dei problemi,sia che siano cavolate sia che siano gravissimi.Chi non ha un amico è una persona a cui mancherà sempre qualcosa ,non lo sa nemmeno lui che cos’è,ma sa che gli manca qualcosa.Un amico,un vero amico,è una persona con cui estraniarsi dal solito tram tram quotidiano,è una persona con cui confidarsi,è una persona con cui farsi una bevuta o andare in un pub,è una persona con cui esci e riesci a divertirti senza fare niente di particolare,magari passeggiando semplicemente alla ricerca di una meta. Con l’amico hai bisogno di parlare,di confrontarti,anche di litigare,perché un rapporto di vera amicizia,o di qualunque genere, senza qualche confronto acceso non è vero,perché una persona che dici sempre di si o sempre di no non è coerente e corretta nei suoi confronti,perché non segue la sua volontà e cerca di assecondare un secondo individuo,ma soprattutto nei confronti dell’amico che,anche senza volerlo,prende in giro mascherando la sua vera identità. L’amicizia è un sentimenti difficile da trovare,ma ancor di più da raggiungere;poche persone ti saranno per tutta la vita amici,e queste persone sono come dei fiori,da coltivare,innaffiare,curare in modo che il fiore non appasisca. Quante persone rovinano le loro amicizie,in alcuni casi anche le loro vite,per testardaggine,perché magari non vogliono dire di si una volta di troppo o perché sono stati assenti nel momento del bisogno.Troppe volte succede,e quando ci si accorge del proprio errore ormai è troppo tardi per tornare indietro. Un’altra domanda da porsi è dove è l’amicizia? Un amico è molto raro e non è da confondere con le numerose persone che ci circondano:conosco tantissime persone e fra questi con almeno la meta scherzo,parlo o ci sono uscito almeno una volta;questo non vuol dire che sono tutti miei amici,anzi,più una persona si conosce più vengono a galla i difetti di quest’ ultima che magari possono allontanare o tenere a una certa distanza il rapporto con una persona.Molte persone confondono lo stare insieme con qualcuno con l’amicizia,che è diverso,una specie di patto che ti lega ad una persona,una cosa troppo importante per nascere dopo poco tempo,io stesso non riesco a dire se sono un amico,un vero amico,disposto a sacrificarmi per qualcuno senza un tornaconto,nei confronti di alcuni compagni che ormai conosco da anni,da quando portavamo i pannolini o giù di lì. Le persone sono come le foglie e tu sei l’albero:d’estate sono tutte belle rigogliose sopra l’albero,ma quando arriva l’inverno solo poche restano,le più cadono,e anche quelle che restano si deteriorano,ma quando arriva l’estate tornano più smaglianti che mai.Solo le persone più vicine resistono nei momenti di difficoltà,ma una volta superata la crisi queste persone che ti sono rimaste vicine diventano amici,solo allora. Ma forse ho dimenticato la domanda più importante,l’amicizia esiste? Io credo di si,almeno voglio crederci,magari la vita mi smentirà o confermerà quello che penso oggi,ma io voglio crederci. Voglio crederci perché senza amicizia non si può vivere,perché è necessario avere qualcuno con cui confidarsi nel momento del bisogno. L’amico può essere chiunque,anche un genitore,perché no?L’importante è che si crea un legame che non inciti al primeggiare sull’altro,o all’invidia,ma all’aiutarsi. Voglio crederci e spero di incontrare quelle persone,so già che saranno poche,che magari vedrò solo per pochi anni o per tutta la vita,ma che so già che lasceranno in me qualcosa di profondo che non scorderò mai. Penso sia giusto concludere con chi trova un amico trova un tesoro,ma purtroppo spesso oggi giorno spesso si tiene il tesoro e molla l’amico.

Viva i sindacati

Da non crederci. Oggi alle ore 13:00 avevo appuntamento con una sorta di avvocato dei sindacati per problemi legati al mio vecchio lavoro ancora da risolvere…e, pensate un po’, ho aspettato fino alle 14:30 senza che si presentasse nessuno, tantomeno sono stato informato di un cambio di orario o di giorno, per fortuna mi sono rivolto al personale presente alla camera del lavoro che gentilmente sono riusciti a darmi delle risposte.
Ma vi rendete conto? Ho un appuntamento con un responsabile della CGIL alle ore 13 e questo se ne frega altamente, sono persino riuscito a mettermi in contatto con il responsabile alle ore 13:30 dopo aver atteso per quasi 40 minuti e mi ha detto di aspettarlo che sarebbe arrivato per le ore 14:00.
Sono abbastanza incazzato, ho aspettato fino alle 14:30 ma non si è visto nessuno…
Viva l’Italia e viva i sindacati che se svolgono in questo modo il loro lavoro siamo proprio in una botte di ferro…che vita di merda…

L’ora è giunta

Finalmente dopo un po’ di lavoro del mio grande cognatino siamo pronti ad entrare nella rete dei blog Italiani.
Speriamo di spaccare, anche perchè fino ad ora ad esserci spaccati siamo stati noi :) ora speriamo che in questo blog tutti possano divertirsi a commentare e postare o più semplicemente sentitevi liberi di sfogare le vostre emozioni sempre nei limiti si intende :)

Domenica..

Che palle
mi prendo una settimana di vacanza e la spendo a fare lavori per mio cognato.

Allergia

Uffa, oggi mi è cominciata l’allergia al polline e faccio 1000 starnuti…non parliamo della mattina quando mi sveglio che mi semrbra di essere in apnea, quasi non respiro…che palle, voi che consigliate?
Grazie…

Lavoro in Italia

Nel 2008 la crescita della produzione in Italia è stimata in 0,5%. Solo qualche mese fa si scommetteva sull’unoequalcosa%. Finirà sotto lo 0%. Una possibile stima è di MENO 0,5%. Ci sarà una recessione dura, ma all’italiana. Il calo della produzione equivale a un calo dell’occupazione. Una recessione si traduce in centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno. In Italia l’occupazione invece salirà e scenderanno gli stipendi. E’ il trend degli ultimi anni.
Come funziona? Si trasforma un lavoratore dipendente in precario. Un terzo dello stipendio di prima, addio alla pensione e nessuna sicurezza (che costa) sul lavoro. L’equazione è semplice. Più recessione = meno stipendio, più precari (e quindi più occupazione) e più caduti sul lavoro. Il numero di precari è arrivato a circa cinque milioni, c’è spazio per migliorare. L’intera popolazione italiana. L’abolizione dell’articolo 18 di cui si discute è, in fondo, un aiuto alla crescita del precariato e dell’occupazione. E anche dei morti di fame. La recessione è mondiale, ma la coppa del mondo l’abbiamo già vinta noi. Stime di crescita in Europa e dintorni per il 2008: Slovacchia 7,4%, Russia 7,0%, Ucraina 6,4%, Polonia 5,3%, Repubblica Ceca 4,8%, Turchia 4,6%, Norvegia 3,4%, Irlanda 3,2%, Grecia 3,1%, Svezia 2,5%, Olanda 2,3%, Ungheria 2,2, Belgio 1,9%, UK-Germania 1,7%, Francia-Danimarca-Portogallo 1,6% (*).
Siamo gli ultimi degli ultimi, ma proposte reali per il rilancio del Paese non ci sono. Il motivo è semplice: per cambiare vanno travolti gli equilibri sui quali si regge il Sistema. Che da solo non si riformerà mai. Quanti sono rimasti a produrre reale ricchezza in Italia? Quanti sono i parassiti? I primi diminuiscono, i secondi aumentano a vista d’occhio insieme ai precari, ai nuovi poveri, al debito pubblico. Prima dell’euro si svalutava la lira, oggi si indebita, con allegria, la Nazione con nuove emissioni di titoli di Stato.
I problemi economici del Paese, per esempio l’Alitalia, si risolvono indebitandolo. Ma la corda si spezzerà. Nel 2008 pagheremo circa 70 miliardi di euro di interessi sui titoli emessi. Circa quattro finanziarie, belin. Nel 2009 gli interessi saranno di più, per tre motivi. Il primo è che l’Italia è considerata a rischio e per competere con i titoli di Stato degli altri Paesi deve garantire interessi più alti. Il secondo è che il debito pubblico aumenta. Il terzo è che la nostra produzione sta calando. Alla catastrofe, ma con ottimismo.
(*) Fonte: Consensus Economics

Grazie Biagi

Veramnete Grazie al defunto Biagi, inquanto grazie alla sua fantastica riforma nel 2003 ha messo in ginocchio la metà delle famiglie Italiane grazie a quei meravigliosi contratti a progetto o di collaborazione, per non parlare dei contratti di formazione, delle vere e proprie fregature per i giovani che nella maggior parte dei casi vengono sfruttati e poi rimpiazzati allo scadere del contratto senza nessuna possibilità di rivalsa per il povero dipendente apprendista.
Alla prevista flessibilità non ha fatto seguito una riforma parallela sugli ammortizzatori sociali, tramutando di fatto una situazione di lavoro flessibile in una situazione precaria, e soprattutto un contesto economico nel quale è facile e rapido il ricollocamento nel mondo del lavoro. Numerose testimonianze relative al disagio che ha comportato questa forma di precariato sono state raccolte da Beppe Grillo nel libro Schiavi Moderni, liberamente scaricabile in formato digitale.
Io sono precario da sempre non sono mai riuscito ad essere assunto a tempo indeterminato ed ora con un contratto di formazione in scadenza nel 2010, dopo due anni di lavoro svolto al meglio senza neanche un problema, ho chiesto un assunzione a tempo indeterminato per poter accedre ad un mutuo per la casa…beh dopo 15 giorni di silenzio da parte del titolare dell’azienda mi sono sentito rispondere che non intendevano assumermi ne ora ne alla scadenza del contratto perchè la ditta non guadagna abbastanza…sono rimasto senza parole e di conseguenza senza lavoro, ho deciso di andarmene prima della scadenza del mio contratto di formazione, rimanere li mi avrebbe distrutto a livello personale e non solo.
Logicamente ho contattato i sindacati e cercato anche una soluzione per non andarmene proprio a mani vuote inquanto non mi sono mai trovato in una situazione del genere e vi dirò che non è per niente facile lottare contro un’azienda quando si è da soli e non si sa dove sbattere la testa.

Pagina successiva »